Sky e Netflix insieme per proteggersi dalle nuove tv

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Sui social c’è perfino dell’ironia, ricordando che “Skynet” nel cult movie degli anni ’80 Terminator è la società di intelligenza artificiale che dà vita ai cyborg con le fattezze di Arnold Schwarzenegger. Ma l’alleanza tra Sky e Netflix, che manterranno i rispettivi brand affiancandoli gradualmente, è una faccenda serissima che non ha nulla di fantascientifico, un’operazione ricercata per cumulare vantaggi su più fronti.

Sky, infatti, è impegnata in queste settimane in una vicenda finanziaria di più ampia portata, quella che la vede come possibile acquisto o di Comcast, gigante della tv via cavo statunitense, o di Disney, corporation dell’entertainment che possiede già Pixar, Lucasfilm, Marvel e 20th Century Fox, solo per citare alcune delle sue numerose attività. L’alleanza europea con Netflix ha dunque l’obiettivo di accrescere il suo valore di mercato nel corso di trattative con cifre dell’ordine di svariati miliardi di dollari. C’è poi la minaccia di nuovi o recenti entranti nel settore tv on demand: dopo le mosse di Apple e Amazon, destinate a crescere nei prossimi anni, anche Facebook potrebbe lanciare un’app focalizzata sullo streaming video.

Un’alleanza che pone fine alla guerra di prezzi

L’alleanza tra Sky e Netflix, dunque, mira a rafforzarsi reciprocamente, ampliando l’offerta di prodotti e pacchetti in abbonamento, perché entrambe le companies producono contenuti quali fiction, serie tv, film, documentari e programmi televisivi e il catalogo in futuro risulterà quanto mai appetibile per l’utenza. Con questa mossa, inoltre, le due compagnie evitano una guerra di prezzi dolorosa che riducendo il costo degli abbonamenti fa decrescere anche i ricavi. Sky e Netflix beneficeranno poi di svariati progressi in termini di condivisione dei costi in mercati ampi come quello italiano, britannico e tedesco.

Mediaset va giù in borsa

Concentrandoci sulla situazione italiana, Sky porterà in dote alla nuova alleanza circa 5 milioni di abbonati, mentre Netflix circa un milione. Numeri che di fatto rafforzano la leadership nel settore tv on demand, facendo calare in borsa (almeno in queste prime settimane di marzo, anche per via dei verdetti elettorali) le quotazione di Mediaset, il competitor più accreditato. Un abbonato a Sky Q potrà dunque vedere i programmi Netflix, mentre l’app Netflix, che già oggi è quella in cui gli italiani trascorrono più tempo, integrerà l’app di Sky Q e la possibilità di vedere i contenuti in Ultra Hd. È decisamente presto per parlare di strutturazione di vari pacchetti, prezzi e date di debutto, ma con ogni probabilità il costo del nuovo servizio sarà inferiore al prezzo cumulato degli odierni abbonamenti e le sottoscrizioni saranno possibili dal 2019.