Le quattro regole per diventare influencer

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Il mito dell’influencer sembra coincidere con quello della giovinezza, dei millennials capaci di muoversi bene sia online sia offline, di adattarsi, stravolgendo i vecchi modelli anche con pochi strumenti, ancor meno competenze ma molto, molto ingegno. Analizzando il successo delle gemelle marchigiane Faleppa, nato sul web e proseguito nelle boutique in Italia e all’estero grazie alle loro creazioni, o di PewDiePie, youtuber svedese che commenta i giochi in uscita, si potrebbe pensare che tutta l’irriverenza e la sfrontatezza di cui si è capaci può creare – con l’uso della tecnologia piattaforme web e dei blog – un abbraccio vincente. Ci siamo chiesti che peso hanno il genio, la sregolatezza e altri fattori nel mondo degli influencer e alla fine sono emerse quattro regole osservate consapevolmente o inconsapevolmente nei casi di successo.

Appassionarsi a un argomento

Un sinonimo possibile di “influencer” è quello di “esperto”. Un influencer di successo è qualcuno che padroneggia bene un argomento, talmente bene da riuscire in punti di vista originali, argomentazioni puntuali e utili agli utenti. È capace di creare relazioni con altri utenti su determinati argomenti. Presto apre un blog, un canale o un account sui social e condivide contenuti. L’essere esperto coincide spesso con la propria passione, un campo che colpisce da giovanissimi e che s’intreccia al nativismo digitale. L’argomento padroneggiato può essere anche futile o superficiale, basta che risulti originale o di nicchia.

 

Salvaguardare la reputazione

Nella ricerca di argomenti forti, sono tanti gli influencer che si sono bruciati. Questo per comportamenti eccessivi, fake news costruite ad arte e sponsorizzazioni furbette che deludono i follower. La competenza, la fiducia e la trasparenza sono due qualità che non dovrebbero mai mancare a un influencer e nella relazione che instaura con gli altri utenti: ne va della reputazione sua e dei brand che è chiamato a rappresentare.

Un influencer deve saper creare engagement

L’influencer deve creare conversazioni intorno ai suoi contenuti, fino a generare quella eco che si chiama viralità. Per questo deve costruire una sua audience attraverso più canali. Se alcuni social network come Instagram sembrano garantire una visibilità impensabile fino a pochi anni fa, occhio però a non tralasciare il caro vecchio blog, più adatto a mostrarsi esperti di un argomento e a costruirsi un’identità riconoscibile nel tempo.

Fedeltà agli obiettivi

Un influencer deve sempre adattare la sua azione ad obiettivi concordati con il brand che rappresenta. È giusto improvvisare e non guardare solo ai dati misurabili, alla quantità, ma bisogna concentrarsi su ciò che è prioritario senza innamorarsi troppo del ruolo da vip. L’obiettivo di comunicazione non sempre coincide con l’aumento della visibilità: spesso un brand può dettare un’esigenza diversa, come quella dell’aumento della reputation, dell’equity o dell’awareness.